Il calibro 12 per l’utilizzo con munizioni non letali sta diffondendosi sempre più, nell’ambito della difesa abitativa.

Ormai sono parecchi i modelli di munizioni a disposizione. Vediamo alcune caratteristiche che possono guidarci nella scelta.
Una caratteristica di queste munizioni è anche quella quello di non riuscire a sviluppare energie cinetiche e quantità di gas sufficienti al riarmo di un fucile semiautomatico, quindi il loro impiego dovrà essere limitato al fucile a pompa o ai basculanti (doppiette, sovrapposti).
I tipi di munizioni non letali si basano su tre tipologie fondamentali: la palla, i pallettoni e i granuli polimerici.
La palla può essere sferica, più o meno sottocalibrata oppure a forma di fuso auto-stabilizzante, anche con l’utilizzo di alette.
In questo caso l’evoluzione della palla in gomma, scelta da alcuni produttori, è quella di offrire caricamenti che offrono due sfere nel medesimo bossolo, anziché una, dove ciascuna delle due palle ha la medesima energia cinetica rispetto alla singola palla (perché sono uguali sia la massa, sia la velocità alla bocca), quindi l’energia di impatto su un singolo bersaglio praticamente raddoppia.
Una variante è quella con i pallettoni in gomma, generalmente 12 oppure 15 e ciascuno ha un diametro compreso tra i 7 e gli 8 millimetri.
Un’altra alternativa è costituita dalla graniglia polimerica, che fornisce le più elevate garanzie di sicurezza d’uso quando le distanze di ingaggio sono veramente ridotte, cioè al di sotto dei 10 metri.
Entro il limite dei 5 metri si ottiene una buona efficacia in termini di cessione energetica, ma non si riscontra penetrazione e i rimbalzi sono modesti: quindi, al di là del fatto che non si verifica letalità per il bersaglio, la sicurezza di impiego è massima per il tiratore.
Sia le palle, sia i pallettoni necessitano di una distanza minima di ingaggio di almeno 10 metri (meglio 15-20), sia perché possono avere risultati letali per il bersaglio a distanze inferiori (specialmente con abiti estivi), sia perché possono comunque provocare rimbalzi che possono risultare pericolosi per il tiratore. Esiste anche un munizionamento nominato Bean bag e commercializzato da Maxam: il proiettile è costituito da un sacchetto in tessuto che contiene 40 grammi di pallini piccolissimi di piombo (del 14 o più piccolo ancora), spinti a velocità modesta: all’impatto il piombo agisce come un pugno, interessando un’ampia zona senza penetrare la pelle ma con elevata cessione energetica. La sicurezza d’uso è assoluta anche a breve distanza, con particolare riferimento alla scarsissima attitudine al rimbalzo del proiettile in questione.
Queste semplici indicazioni possono essere un primo aiuto a chi si sta avvicinando a questa tipologia di munizionamento, per garantirsi la possibilità di un primo intervento in caso di aggressione avendo minori rischi, rispetto al normale munizionamento, dal punto di vista delle successive conseguenze penali.
