6. Utilizzo del calibro 12 con munizioni non letali per difesa abitativa

Il calibro 12 per l’utilizzo con munizioni non letali sta diffondendosi sempre più, nell’ambito della difesa abitativa. Ormai sono parecchi i modelli di munizioni a disposizione. Vediamo alcune caratteristiche che possono guidarci nella scelta. Una caratteristica di queste munizioni è anche quella quello di non riuscire a sviluppare energie cinetiche e quantità di gas sufficienti al riarmo di un fucile semiautomatico, quindi il loro impiego dovrà essere limitato al fucile a pompa o ai basculanti (doppiette, sovrapposti). I tipi di munizioni non letali si basano su tre tipologie fondamentali: la palla, i pallettoni e i granuli polimerici. La palla può essere sferica, più o meno sottocalibrata oppure a forma di… Leggi di più

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5. Tecniche base di prevenzione

Vi sono alcuni elementi, nella quotidianità, che devono essere costantemente valutati e analizzati da un operatore e che valgono anche al di fuori della propria attività lavorativa. Possono essere considerati da tutti come campanelli di allarme e particolari a cui prestare attenzione per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli o mettersi al riparo da situazioni pericolose. Premesso che la reazione in un momento di allarme o di panico di una persona normale, non addestrata e non allenata allo scopo, è totalmente improvvisata e spesso non razionale, occorre allenare la mente a prepararsi e a predisporsi all’evolvere di situazioni pericolose e, possibilmente a prevenirle. Analizzando le situazioni dove il pericolo potrebbe… Leggi di più

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4. Il codice dei colori di Jeff Cooper – scala di prontezza e di reazione agli eventi

Alla base di qualsiasi attività difensiva o operativa ci sono degli elementi che devono diventare degli automatismi per l’operatore e che determineranno le sue azioni future e l’eventuale successo delle attività che dovrà intraprendere. Per poter fornire una chiara indicazione, facilmente comprensibile e che ognuno possa fare sua, mi rifaccio al codice dei colori di Jeff Cooper, condiviso da parecchi istruttori negli anni. Si tratta di una scala graduata che rappresenta i diversi livelli di prontezza e di reazione agli eventi circostanti. Ad ogni livello sono associate una serie di procedure e di considerazioni che l’operatore deve immagazzinare in fase di addestramento per creare degli automatismi che dovranno scattare nel… Leggi di più

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3. Le valutazioni di base che devono precedere un combattimento

Prima ancora di pensare ad utilizzare un’arma, vi sono alcuni aspetti di base che devono essere valutati. L’attenzione all’ambiente circostante è fondamentale per evitare di farsi trovare impreparati e per trasformare un momento imprevisto in una situazione gestibile. Ancor più nel caso ci si trovi in condizione di dover usare l’arma. Partiamo con il dire che, nonostante tutte le esercitazioni e i corsi fatti, se non si possiede un porto d’armi da difesa, non avrete con voi l’arma nel momento del bisogno. Pertanto occorre essere preparati, nel caso, ad utilizzare qualsiasi oggetto possa prestarsi ad un’azione di difesa (portachiavi, penna, etc). Risulta utile quindi anche avere al seguito qualcosa che… Leggi di più

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2. L’addestramento

Le tecniche di addestramento, non divulgabili qui nei dettagli, sono strutturate su due differenti linee di didattica : la prima quella di perfezionare la precisione di tiro e la velocità di risposta ad un eventuale evento, dove la reazione deve essere mirata e con rischio zero per quanto riguarda la produzione di danni collaterali. La seconda quella di acquisire una tecnica operativa utilizzabile anche in un contesto di combattimento e non solo in un luogo tranquillo e sicuro quale un poligono. La capacità quindi, attraverso esercizi e ripetizione di situazioni, percorsi, ostacoli fino ad eventi improvvisi e non attesi, di reagire sempre con la medesima determinazione, precisione e velocità, mantenendo… Leggi di più

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1. Quando tutto ebbe inizio…

Era un pomeriggio dei primi mesi del 2020, quando, durante uno delle mie frequenti, specialmente in quel periodo, trasferte di lavoro mi trovavo a Roma per un sopralluogo su alcuni siti sensibili. Il momento non era dei migliori : eravamo in piena pandemia Covid, nessuno in giro, autostrade deserte, molte incognite e facce spaventate. In mezzo a questo scenario ero venuto a conoscenza che il Comandante Alfa, uno dei fondatori del famoso Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri (GIS), aveva realizzato il suo progetto per la creazione di un’Accademia e la preparazione di un team di istruttori per trasmettere, a chi ne dovesse fare uso, la sua conoscenza in merito… Leggi di più

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